Se c’è un contenzioso tra due persone che non trovano l’accordo tra loro su quanto dare o ricevere, è dal tempo di Salomone, ed anche prima, che ci fosse una terza persona a decidere le spettanze. La giustizia ascolta le richieste delle parti ed equamente decide. Anche il C.d.S. fa altrettanto e indica le direttive da seguire senza quantificare tali spettanze: delega una delle parti a calcolare il dovuto. E’ una prassi senz’altro giusta fino a quando l’interesse di parte non permanga. Ma se questo interesse ritarda pervicacemente e ripetutamente l’esecuzione della sentenza, resta una prassi di giustizia?
Vittorio Pratola
Lascia un commento