5. GIUSTIZIA ED EQUITA’

Se c’è un contenzioso tra due persone che non trovano l’accordo tra loro su quanto dare o ricevere, è dal tempo di Salomone, ed anche prima, che ci fosse una terza persona a decidere le spettanze.  La giustizia ascolta le richieste delle parti ed equamente decide.  Anche il C.d.S. fa altrettanto e indica le direttive da seguire senza quantificare tali spettanze:  delega una delle parti a calcolare il dovuto.  E’ una prassi senz’altro giusta fino a quando l’interesse di parte non permanga.  Ma se questo interesse ritarda pervicacemente e ripetutamente l’esecuzione della sentenza, resta una prassi di giustizia?

Vittorio Pratola

Lascia un commento